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mercoledì, 8 Settembre 2010    
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Gabriele D'Annunzio Parchi letterari

Il Parco Letterario

Anversa degli Abruzzi “...se vieni con me per un sentiero che hai passato cento volte, il sentiero ti sembrerà novo...”

La storia del paesaggio italiano è un capitolo di rara bellezza nel libro della natura europea. Il clima temperato, le alte montagne e la forma peninsulare nel mezzo del Mediterraneo, hanno creato nel tempo, attraverso grandi sommovimenti naturali ed umani, quel che Dante indica come "L’aiuola che ci fa tanto feroci". Un paese bello come un giardino, conteso fra passioni e incuria, straziato dalla ferocia economica che spesso l’ha trascinato in disastrosi mutamenti. I Parchi Letterari sono un argine a tale scempio. Vogliono vivificare nell’essenza alcuni scenari che i migliori dei nostri antenati hanno esaltato. Angoli magici, i Parchi Letterari sono luoghi dell’ispirazione di grandi autori e poeti, luoghi ancora esistenti nel paesaggio. Questa collana geografica e poetica - legata alla veduta d’un viale o d’una fontana, d’un lago o d’un monte e anche d’una chiesa o d’un castello - forma un ponte fra natura e cultura, aprendo nuovi orizzonti in antichi panorami. Attraverso una biblioteca e una banca dati, nella sede del Parco che si trova presso il comune del luogo, si integrano testimonianze ed elementi di studio e di spettacolo. E’ una attività che vuole trasformarsi in economia culturale attraverso interventi ed azioni collegati alla letteratura, alla conoscenza dei posti e all’etnografia più segreta. In un filo di nostalgia, torna il tempo che il luogo ha vissuto e noi lo ripercorriamo senza indicazioni ingombranti o sbarramenti artificiosi. Lo riviviamo nella natura com’era. Questo l’idillio leopardiano ricorda; così altri poeti, altri autori. Palcoscenico naturale dove riconoscere le forme originarie e il soffio della sapienza; qui la forza ispiratrice della natura attraversa la vicenda umana. E’ un privilegio nello spazio di oggi. Trascurare quanto fino a noi giunto con tanta bellezza è rinunciare ad una parte della memoria che è certezza di esistere e sicurezza di quel che siamo. Il Parco Letterario è tutto questo.

Il contesto
Le tematiche legate ai  processi dello sviluppo ambientale e culturale nel  territorio stanno assumendo, da alcuni anni a questa parte,  un’ importanza crescente nelle politiche europee e regionali.
Questo mutato atteggiamento si concretizza in norme di tutela del territorio e nella disponibilità di rinnovate risorse economiche, offrendo nuove  opportunità alle aree geografiche ancora fortemente caratterizzate dalla richezza ambientale e  dalla presenza di  beni storico-artistici.
Una rinnovata concezione che vede i patrimonio ambientale e culturale  come fattore strategico di sviluppo: i soggetti, pubblici e privati e le risorse presenti  sono i protagonisti ed i “capitali”  determinanti in questa nuova ottica.
Va sottolineato poi che l’ambiente,  superata  finalmente la concezione utilitaristica  di risorsa,  è  diventato elemento cardine di un’ idea di sviluppo che metta al centro del “progetto” il “buon vivere”.

Breve descrizione del Parco
L’iniziativa del Parco Letterario dedicato a Gabriele d’Annunzio, avviata dalla amministrazione comunale di Anversa degli Abruzzi, dalla Fondazione "Ippolito Nievo" e dal  WWF - Italia, rappresenta un fondamentale  contributo alla tutela  del territorio della Valle del Sagittario.
All’iniziativa hanno aderito i Comuni di Cocullo, di Villalago e, da ultimo, Bugnara, creando una rete di notevole valenza, sia per l’omogeneità territoriale, sia per le potenzialità turistiche e culturali.  
L’istituzione della Riserva Naturale Regionale prima e del Parco Letterario  poi  sono i due passaggi politico-amministrativi per una lettura completa  e la opportuna valorizzazione di un territorio ricco di "valori in sé".
Tali valori sono offerti al pubblico  attraverso un invisibile percorso dell’anima nel quale si legano le emozioni dei viaggiatori illustri, che qui hanno tratto ispirazione per le loro opere artistiche e letterarie, ad un ambiente oggi rispettato e tutelato.

L’origine e la definizione dell’idea
L’idea del Parco Letterario è legata alle politiche comunitarie e regionali, che vedono nella tutela del territorio e nel sistema dei Parchi l’utilizzo  equilibrato e la messa in valore  di risorse locali, peculiari dell’area geografica in questione. La realizzazione del Parco Letterario offrirà ai cittadini e ai visitatori un territorio ed un sistema di attività fortemente caratterizzate e capaci di divenire il cuore di un processo di rivitalizzazione della Valle del Sagittario.
L’area geografica del Parco è quella compresa nei Comuni di Anversa degli Abruzzi, Cocullo, Villalago e Bugnara (la Valle del Sagittario).
L’area di azione del Parco Letterario è individuata strategicamente in due "macrozone": una all’interno della Regione Abruzzo con particolare riferimento al sistema dei parchi; l’altra è quella di riferimento nazionale.

Riserva Naturale Gole del Sagittario
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